LATINI Paolo

Via delle Vigne di Morena 85

00040 ROMA

 

 

 

Roma, 25/10/00

 

Al Direttore de

“IL MESSAGGERO”

Dott. Paolo GRALDI

Via del Tritone 152

00187  ROMA

 

 

 

Egregio Direttore,

 

con riferimento al Vostro articolo “Escluso dal concorso perché sovradimensionato”, perché meravigliarsi tanto: in tutte le valutazioni della P.A. succede qualcosa di simile e va sotto il nome di “discrezionalità della Pubblica Amministrazione”. A titolo di esempio vi sottopongo alcuni quadri sinottici relativi a me e colui che l’Amministrazione mi ha preferito. Da questi sommari prospetti io risulto con laurea, più incarichi, più comandi, più titoli distintivi e qualifiche, più corsi e con miglior risultati, rispetto a X.

 

In un’altra successiva valutazione l’Amministrazione mi ha preferito Y, del quale non vi mando prospetti perché, incredibile a dirsi, Y non ha Accademia, né SGA (equivalente a Corso di Management), né Laurea, né Comandi o titoli e corsi di alcun genere.

 

Ancora in un’altra successiva valutazione l’Amministrazione mi ha preferito Z, anch’egli senza laurea e per il quale, dopo due anni due ed un’ordinanza ingiuntiva, l’Amministrazione (volutamente?) non ha ancora depositato gli atti e la documentazione al TAR.

 

Non la faccio troppo lunga: volutamente schematico e succinto, ho solamente voluto confortare l’Avvocato Gargiulo di Foggia: ….la chiamano discrezionalità.

 

 

 

 

 

 

 

 

copia per

 

Sig. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

affinché abbia un’idea delle “discrezionalità” con cui si opera nella Sua e nostra Repubblica e, quale PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA

possa dedurre il grado di affidabilità dello strumento militare i cui quadri sono selezionati (e frustrati) come da esempio.